Le infezioni contratte in ospedale uccidono piu’ degli incidenti stradali

//Le infezioni contratte in ospedale uccidono piu’ degli incidenti stradali

Ogni anno in Italia 7000 persone perdono la vita a causa delle infezioni contratte nelle strutture sanitarie, il doppio che per incidenti stradali.

Le ICA (infezioni correlate all’assistenza) rappresentano l’evento avverso più frequente in  ambito sanitario e rappresentano la complicanza più frequente e grave nella cura dei ricoverati in ospedale. Circa il 30% di tutte le infezioni ospedaliere (135-210mila) potrebbero essere potenzialmente evitate, secondo quanto riportato dagli organi di sorveglianza, grazie all’adozione di programmi di prevenzione.

Nemmeno il personale sembra essere immune, anche se le persone più a rischio sono proprio i pazienti.

Diverse le modalità con cui vengono veicolate, dal contatto diretto tra persona sana e infetta, soprattutto tramite le mani (oggetti, cibi o bevande contaminati), tramite goccioline emesse nell’atto del tossire o starnutire da una persona infetta a una suscettibile che si trovi a meno di 50 cm di distanza, alla via aerea attraverso microrganismi che sopravvivono nell’aria e vengono trasmessi a distanza.

Le infezioni più frequenti interessano le vie urinarie, che da sole rappresentano il 35-40% di tutte le infezioni ospedaliere. Tuttavia, negli ultimi quindici anni si sta assistendo a un calo di questo tipo di infezioni (insieme a quelle della ferita chirurgica) e a un aumento delle batteriemie e delle polmoniti ovvero di infezioni contratte attraverso l’aria contaminata.

Il problema delle infezioni batteriche è che sono provocate da batteri resistenti ai farmaci.

Obiettivo della profilassi è sostituire metodi che portano a un aumento della resistenza nei batteri ad altri che riescano ad agire su tutti i batteri, sia quelli resistenti che quelli più deboli.

By |2019-01-05T22:31:01+00:0027 Dicembre 2018|Batteri|

About the Author: