Il principale pericolo per la salute legato alla sanificazione: il Biofilm

//Il principale pericolo per la salute legato alla sanificazione: il Biofilm

In assenza di flussi d’aria e fenomeni di risospensione, il bioaereosol contenente batteri aerodispersi tende, per sedimentazione gravitazionale, a depositarsi sulle superfici, dove i microrganismi, mediante particolari sistemi di comunicazione (quorum sensing), iniziano a convivere e produrre biofilm, ovvero una matrice di sostanze polimeriche extracellulari (mucillagine), che li difende dagli aggressivi chimici.

Il biofilm può svilupparsi su superfici inerti o viventi, tutti i tipi di superficie possono potenzialmente essere colonizzate da biofilm microbici. E’ stato
dimostrato che il sequestramento di molecole e fattori di virulenza, come conseguenza del processo di formazione del biofilm, rendono i batteri presenti in un biofilm molto più resistenti agli antibiotici rispetto allo stesso battere allo stato libero.

I diversi componenti biologici del biofilm, batteri, miceti o virus, possono inoltre resistere maggiormente a condizioni avverse, come l’assenza d’acqua, rimanendo comunque virulenti. E’ pertanto ben noto il fatto che le superfici rappresentino un serbatoio per i microorganismi e che potrebbero contribuire alla trasmissione dei patogeni ospedalieri, aumentando il rischio di intra-contaminazione attraverso il diretto contatto con il paziente.

Recentemente sono stati svolti studi sulla presenza e sopravvivenza di patogeni nosocomiali sulle superfici, mostrando che importanti patogeni ospedalieri, inclusi Staphylococcus aureus Meticillino- Resistente (MRSA), Enterococchi Vancomicin-Resistant (VRE), Pseudomonas spp., Acinetobacter spp. e virus (Es. Norovirus) mantengono la loro capacità infettiva sulle superfici inanimate ed asciutte, per un periodo che varia da giorni a settimane, le spore di Clostridium difficile possono sopravvivere sulle superfici ambientali per mesi.

Il ricovero di pazienti in stanze condivise o precedentemente occupate da degenti colonizzati aumenta il rischio di acquisire un’infezione da quegli specifici microrganismi.

By |2019-01-05T22:35:32+00:003 Gennaio 2019|Batteri|

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